RICERCA APPLICATA

Transizione Agro-ecologica

Progetto Life+ZeoLIFE: le zeolititi come soluzione all’inquinamento da nitrati (2013/2015)

Programma Life+ dell’Unione Europea.

Titolo Completo:  “Progetto LIFE+ ZeoLIFE: Il ciclo integrato delle zeolititi come soluzione al problema dell’inquinamento da nitrati e per il risparmio idrico in agricoltura” – 2011/2015

Il progetto ZeoLIFE, finanziato dalla Commissione Europea nel quadro del programma LIFE+ “Politica e governance ambientale, a luglio 2011 è stato concepito per testare un innovativo ciclo integrato delle zeolititi, con lo scopo di diminuire l’apporto di fertilizzanti azotati e di acqua irrigua in agricoltura, con la diretta conseguenza di una riduzione dell’inquinamento da nitrati nelle risorse idriche.

Le zeolititi naturali sono rocce contenenti più del 50% di zeoliti, in tipo di minerale con peculiarissime proprietà fisico-chimiche, in grado di catturare l’ NH4+ (ione ammonio, che una volta ossidato in forma nitrica diviene fonte di azoto per i vegetali)  dalle soluzioni e di rilasciarlo successivamente alle radici delle piante in modo graduale.

Queste vengono “caricate” grazie al contatto con liquami suini e, sparse in giusta quantità nei campi agricoli, agiscono come un fertilizzante a lento rilascio. Non risentono del dilavamento da parte delle piogge, ma cedono i nutrienti solo a contatto con le radici delle piante, evitando la dispersione dell’azoto nel sistema idrico superficiale e migliorando le rese produttive.

Obiettivi

  • Proteggere le acque superficiali e di falda dall’inquinamento da nitrati derivati dall’agricoltura intensiva
  • Ridurre il carico azotato trasportato nelle sacche lagunari del Delta
  • Ridurre la quantità di fertilizzanti chimici e di acqua impiegati in agricoltura
  • Ridurre l’impatto ambientale dei reflui degli allevamenti
  • Migliorare le caratteristiche pedologiche e sedimentologiche dei suoli siltoso-argillosi
  • Contrastare i fenomeni di desertificazione, mantenendo una disponibilità d’acqua nel suolo anche in periodi siccitosi ed impedendo l’eccessivo sfruttamento del terreno agricolo.

Attività

Il progetto propone la sperimentazione in campo aperto del ciclo integrato delle zeolititi per 2 anni di coltivazione e la costruzione di un prototipo per il trattamento del liquame suino, a cui verrà addizionata una quantità appropriata di zeolitite.
Successivamente la zeolitite caricata ad NH4+ sarà rimossa dal prototipo e addizionata a una parcella sperimentale di terreno agricolo, ove rilascerà il nutriente per scambio cationico, indotto dagli acidi humici delle radici delle piante ed in proporzione alle reali necessità delle colture. La riduzione del quantitativo di azoto nel sistema idrogeologico verrà verificata monitorando tutti i cambiamenti nel chimismo dei suoli, delle acque di falda e in quelle superficiali, per tutta la durata della sperimentazione.

Il ruolo del CURSA all’interno del progetto riguarda lo svolgimento dell’analisi costi-benefici (valutazione dei risparmi effettivi di fertilizzanti e acqua e della qualità dei prodotti agricoli), della Carbon Footprint e dell’Impronta Ecologica rispetto all’introduzione degli zeolititi nel ciclo integrato delle acque ad uso agricolo, prendendo in considerazione il livello aziendale e territoriale.
Il Consorzio è responsabile anche delle azioni di rete e della divulgazione dei risultati di progetto.

Risultati attesi

  • La riduzione dell’inquinamento da nitrati nell’acqua delle falde e nelle acque superficiali,  la conseguente riduzione dell’inquinamento da nitrati nelle lagune costiere, con effetti positivi per gli habitat marini e per gli allevamenti di molluschi nella laguna della Sacca di Goro.
  • Un risparmio minimo del 30-40% nell’acqua di irrigazione e nei fertilizzanti sintetici, mantenendo la produzione inalterata o addirittura in aumento. Per quanto riguarda i fertilizzanti la riduzione può raggiungere il 50% rispetto all’agricoltura tradizionale quando nei campi viene addizionata  zeolitite caricata ad NH4+.
  • Un miglioramento delle caratteristiche del suolo dovuto all’aggiunta di zeolitite naturale, porta ad un miglioramento della aerazione del suolo, della ritenzione idrica e delle riserve di nutrienti, permettendo così una buona produzione perfino durante i periodi di siccità e/o di forti piogge.

Partner: Università degli Studi di Ferrara (beneficiario), Università degli Studi di Modena e Reggio, CRSA-MED Ingegneria srl, Provincia di Ferrara, Parco Delta Po, CURSA

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