Candidatura MAB Unesco del Parco Regionale del Po Cuneese (2012/2013)

Titolo completo: Convenzione per l’affidamento delle attività di “Animazione territorio” e “Elaborazione dossier di candidatura Mab Unesco”
2012/in corso

Le Riserve della Biosfera (qualifica internazionale assegnata dall’UNESCO all’interno del programma MAB – Man and Biosphere) possono essere anche di carattere transfrontaliero, quando l’area designata si estende attraverso il confine di uno o più stati limitrofi. Casi di questo genere sono diventati sempre più frequenti, sia per ragioni bio-geografiche che geopolitiche, dal momento che le designazioni UNESCO sono sempre più viste come degli strumenti di ‘green diplomacy’.
Il modello della Riserva della Biosfera Transfrontaliera ben si presta al caso del Parco Regionale del Po Cuneese, dal momento che esiste già una simile iniziativa sul versante francese.

Obiettivi

L’obiettivo principale del progetto di ricerca è quello di procedere alla preparazione di un’unica candidatura a Riserva della Biosfera Transfrontaliera per il Parco Regionale del Po Cuneese, che idealmente venga presentata congiuntamente dal versante italiano e francese. Questo, insieme alla definizione congiunta della zonizzazione e del meccanismo di governance, dovrebbe garantire una migliore gestione integrata dell’intero territorio.
La metodologia operativa impiegata dal Consorzio prevede un approccio integrato che permetta di giungere ad una fase di candidatura in linea con le raccomandazioni internazionali e finalizzata a coniugare le esigenze di tutela e conservazione dei valori ambientali e paesaggistici del territorio, sviluppando le opportunità di sviluppo socio-economico attraverso la costruzione di una solida governance territoriale.

Attività

Strumenti fondamentali di indirizzo della metodologia operativa della ricerca sono Lo Statutory Framework of the World Network of Biosphere Reserves, che indica i criteri che un’area deve possedere per potersi qualificare per una designazione a Riserva della Biosfera:

  • includere un mosaico di sistemi ecologici rappresentativi delle principali regioni biogeografiche con un gradiente coerente di attività antropiche
  • essere rilevante ai fini della protezione della biodiversità
  • essere in grado di dimostrare degli approcci allo sviluppo sostenibile rilevanti a scala regionale
  • avere una dimensione appropriata per poter ottemperare alle tre funzioni delle Riserve della Biosfera
  • includere le tre funzioni principali, attraverso un’appropriata zonazione
  • mettere in essere forme di governance che garantiscano il coinvolgimento e la partecipazione di un rappresentativo gruppo di soggetti di diritto pubblico e privato e di comunità locali coinvolti nella candidatura
  • essere caratterizzata dall’individuazione preliminare di meccanismi di gestione delle attività presenti nella zona buffer; di una chiara policy; di un piano di gestione che includa un’autorità o meccanismo designato; di un programma di ricerca, monitoraggio, educazione e formazione.

e il Madrid Action Plan (il documento strategico prodotto nell’ambito della Biosphere Conference di Madrid nel 2008), in base al quale sono state individuate 4 aree principali di intervento:

  • sviluppare meccanismi che incoraggino la gestione sostenibile delle Riserve della Biosfera, da condursi in cooperazione con gli altri settori della società allo scopo di garantire il benessere delle popolazioni e il miglioramento dell’ambiente
  • applicare e testare politiche di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici, in coordinamento con altri meccanismi intergovernativi
  • utilizzare le esperienze maturate nell’ambito della World Network of Biosphere Reserves per sviluppare e testare politiche e pratiche indirizzate agli aspetti chiave della gestione delle principali categorie di ecosistemi
  • sviluppare programmi scientifici e di ricerca da far seguire al Millennium Ecosystem Assessment per definire approcci più consoni a garantire i servizi ecosistemici in futuro.

Nello specifico la metodologia operativa è articolata in 3 fasi di lavoro:

Work Package 1: Fase preliminare (4 mesi)
Prevede la ricognizione complessiva dei  dati disponibili ai fini dell’inquadramento territoriale; l’indagine bibliografica; una prima analisi della governance istituzionale multilivello; la promozione preliminare della candidatura con il lancio dell’iniziativa sia a livello locale che nazionale.

Work Package 2: Fase operativa (6 mesi)
Prevede la raccolta dei dati ambientali, socio-economici, geografici, normativi e vincolistici; la realizzazione di percorsi partecipativi con gli stakeholder ai fini della delimitazione e zonizzazione dell’area e dell’individuazione delle modalità di gestione e promozione dell’area, la promozione e il supporto operativo della candidatura a livello nazionale e internazionale. Questa fase si concluderà con la stesura della bozza provvisoria di nomination form.

Work Package 3: Fase conclusiva (2 mesi)

Prevede la raccolta di pareri e modifiche per la versione definitiva della nomination form; la sottoscrizione del documento da parte dei rappresentanti degli enti locali e l’invio ufficiale della candidatura.

 

11/12/13 – MAB MONVISO: diploma UNESCO alla prima riserva transfrontaliera italiana
28/5/13 – Il Monviso Riserva della Biosfera UNESCO su dossier CURSA