Progetto “CAR”, il Cursa in azione contro le specie alloctone invasive nel Mediterraneo

L’ecosistema del Mediterraneo sta attraversando un profondo cambiamento a causa della diffusione di specie invasive.

Tra queste, la Caulerpa racemosa var. cylindracea sta provocando danni enormi sia a livello ambientale che economico. Si tratta di un’alga verde originaria del Mar Rosso (specie Lessepsiana), che a partire dagli anni ’90 è penetrata attraverso il Canale di Suez nel Mediterraneo, invadendo le nostre coste.

Il CURSA, nell’ambito del Progetto CAR finanziato dalla Regione Lazio, è impegnato nello studio degli effetti nocivi della Caulerpa racemosa var. cylindracea. Diversi studi hanno dimostrato, difatti, che la C. racemosa colonizza e “soffoca” gli ambienti coralligeni e precoralligeni e occupa intere aree tra le praterie di Posidonia oceanica.

Inoltre, è stato osservato che l’alga ha un effetto negativo diretto sui processi fisiologici di alcune specie ittiche (Sparidi del genere Diplodus) e ciò è causa indiretta di danni enormi anche sul versante economico.

Al fine di monitorare l’espansione della C. racemosa, il CURSA sta procedendo a campagne di campionamento e monitoraggio dell’alga, analizzandone le componenti biotiche e abiotiche ad essa associate.

L’area della ricerca è quella di Civitavecchia, con il fine di osservare l’eventuale presenza di effetti diretti sulle comunità macrozoobentoniche costiere e sulle praterie di Posidonia oceanica, localizzate all’interno dei sic 60000005 (Fondali tra Punta S. Agostino e Punta della Mattonara) e 60000006 (Fondali tra Punta Pecoraro e Capo Linaro).

 

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