Giornata europea dei parchi, Cursa: “Nella fase 2 mettiamo i parchi al centro dell’agenda politica”

È il momento di riscoprire cosa davvero significa la Natura per la nostra vita ed è urgente, dopo tutti questi mesi di emergenza sanitaria da Covid-19, dare risposte concrete, anche in Italia, al tema scelto per la “Giornata Europea dei Parchi” di domani e cioè “Healthy Parks, Healthy People”, “Parchi Sani, Gente Sana”.

Anche il CURSA – il Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente delle  Università della Tuscia, del Molise e di Ferrara – sosterrà e prenderà parte alla campagna della Federazione “Europarc”, lanciata con l’hashtag #ParksForHealth.

Il CURSA, infatti, ha realizzato il progetto pilota “Ambiente, clima e promozione della salute dei bambini, promosso dal Ministero della Salute, applicando per la prima volta in Italia e in collaborazione con il Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, la strategia globale “Parchi Sani, Gente Sana fatta propria dall’IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, e in Europa dalla Federazione Europarc.

Con questa strategia, per la comunità delle oltre duecentomila aree protette del mondo, l’ambiente naturale dei Parchi e delle Aree Protette si caratterizza come lo scenario ideale per recuperare il rapporto affettivo e educativo tra Natura ed essere umano ed è anche uno “strumento terapeutico” per prevenire e combattere molte patologie.

Solo poche settimane fa, i risultati raggiunti nell’ambito del progetto pilota per la promozione del benessere fisico e psichico dei bambini attraverso esperienze educative e di vita all’aperto, ribattezzato dai partecipanti “NèB-Natura è Benessere”, sono stati riconosciuti e inclusi nell’ultimo rapporto tecnico a supporto dello stato di attuazione della “Strategia Nazionale per la Biodiversità“, elaborato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sottolineandone anche il metodo e la valenza sperimentale.

È stato un riconoscimento importante e che gratifica un lavoro svolto applicando, in molte Aree Protette italiane, principi, raccomandazioni, esperienze internazionali per contrastare il cosiddetto “deficit di natura”, che è la causa subdola di molte patologie soprattutto per i bambini”, spiega Maurilio Cipparone, che per il CURSA ha coordinato lo sviluppo del progetto pilota.

“Ma non basta: sono esattamente dieci anni e un mese che “Parchi Sani, Gente Sana” è un concetto condiviso e applicato in tutto il mondo. L’appello della Federazione europea deve essere raccolto per considerare, finalmente, le nostre bellissime Aree Protette e il loro straordinario patrimonio di biodiversità anche come una straordinaria risorsa che garantisce la nostra buona salute”.

È ormai accertato, infatti, da centinaia di ricerche scientifiche internazionali, che biodiversità ed ecosistemi sani sono interconnessi con il nostro stato di salute: definito, questo, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, non solo come assenza di malattie, ma come uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale. E il benessere migliora sensibilmente grazie alla frequentazione non occasionale degli spazi verdi e con attività svolte in Natura.

In questi anni, migliaia di “Piccole Guide”, bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie formati dal CURSA attraverso metodi educativi sperimentali, sono andate alla scoperta del Giardino di Ninfa, del Parco Pantanello, del Parco Regionale dei Castelli Romani, della Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia. Con la collaborazione delle “Guide Ufficiali” dei Parchi Nazionali della Sila, del Pollino, dell’Appennino Lucano, hanno conosciuto ed esplorato le aree più suggestive dei loro Parchi Nazionali.

Sono passati 111 anni da quando, il 24 maggio 1909, fu istituito in Svezia il primo Parco nazionale europeo, mentre in Italia le prime aree protette nacquero nel 1922: il Parco del Gran Paradiso e, su iniziativa privata, il Parco d’Abruzzo, quest’ultimo istituito come Parco Nazionale nel 1923 e oggi Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Il sistema dei Parchi e delle Aree protette italiane è definito dalla legge quadro 394/91.

La legge affida loro il compito di garantire e promuovere, in qualità di protagonisti, la conservazione della biodiversità più ricca d’Europa e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del Paese, ma ognuno di noi è chiamato a contribuire alla tutela di questo bene indispensabile per la nostra salute, il nostro benessere, la nostra vita.