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Il sistema EU ETS

L’Emission Trading Scheme o mercato delle emissioni è uno degli strumenti scelti dall’Unione Europea per controllare ed abbattere le emissioni di CO2 e in generale di gas serra a livello internazionale, attraverso la quotazione monetaria delle stesse emissioni ed il commercio delle quote di emissione corrispondenti tra Paesi diversi nonché tra i singoli soggetti che sottostanno per obbligo - o partecipano volontariamente - al sistema.

La struttura

La Comunità Europea con la Direttiva 2003/87/CE ha anticipato l'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto prevedendo, per le imprese di determinati settori industriali (grandi impianti di combustione, raffinerie di petrolio, cokerie, impianti per la produzione e trasformazione dei metalli ferrosi e prodotti minerali, impianti per la fabbricazione di pasta per carta, carta e cartone, attività di trasporto aereo) la limitazione delle emissioni dei gas effetto serra al di sotto di un "tetto" stabilito.
Per farlo, i soggetti interessati possono avvalersi di politiche di risparmio ed efficienza energetica, ma anche dei cosiddetti meccanismi flessibili introdotti dallo stesso Protocollo:

  • Joint Implementation (JI): permette a un paese di investire in progetti di riduzione delle emissioni in un altro paese industrializzato, beneficiando di quote di emissione sotto forma di crediti supplementari
  • Clean Development Mechanism (CDM): permette di investire in progetti nei paesi in via di sviluppo, ottenendo crediti supplementari 
  • Emissions Trading (ET): permette di commerciare tali crediti per adempiere agli obblighi di riduzione.

Allo stesso tempo permette che i diritti ‘ad emettere’ possano essere commercializzati istituendo un mercato di scambio dei diritti di emissione, in modo che ogni soggetto possa scegliere la via economicamente più conveniente.
Il sistema prevede:

  • l'assegnazione di un tetto massimo di quote di emissione consentite a tutti gli impianti appartenenti alle categorie elencate nella direttiva, attraverso un Piano Nazionale di Allocazione.
  • l'obbligo di un’autorizzazione all'emissione di gas serra per tutti gli impianti appartenenti alle categorie previste dalla Direttiva. 
  • la possibilità, per tutti gli impianti, di scambiare quote di emissione con altri impianti e di convertire in quote i crediti derivanti da progetti JI e CDM (direttiva Linking 2004/101/CE)
  • l'istituzione di registri nazionali gestiti dagli Stati sotto il coordinamento della Commissione Europea, che monitorano il rilascio, il possesso, il trasferimento, la restituzione e la cancellazione delle quote.
  • un sistema di sanzioni per i gestori che restituiscano un numero di quote inferiore alle emissioni dell'anno precedente.

Il mercato delle quote

Dal punto di vista legale, il sistema EU-ETS non stabilisce come e quando abbia luogo lo scambio. Le imprese e gli operatori del settore,  possono:

  • commerciare le quote di emissione direttamente tra loro
  • avvalersi di intermediari
  • commerciare all’interno di specifici mercati e piattaforme d’iniziativa privata.

All’interno delle piattaforme di scambio, il valore delle quote di emissione è stabilito in base alla domanda e all'offerta. Ogni transazione è registrata sotto forma di credito/debito secondo i rispettivi diritti di emissione ed è condizionata dall'approvazione del Registro Nazionale delle Emissioni.
Oltre agli impianti sottoposti ad obblighi di riduzione, ogni persona o altra organizzazione interessata a comprare o vendere quote sul mercato, può aprire un conto nel Registro.

Per approfondire