Cursa realizza la piattaforma di rete digitale nazionale per le tematiche della pesca

Cursa ha realizzato una piattaforma digitale finalizzata all’attivazione di una rete partecipativa in cui il mondo della pesca incontro il mondo dei ricercatori di settore, con l’obiettivo di facilitare il trasferimento di conoscenze e informazioni scientifiche, in modo semplice ed esaustivo, a pescatori, associazioni di categoria, istituzioni preposte ai controlli, ecc. al fine di migliorare la consapevolezza e la conoscenza di coloro che operano in tali settori.

La realizzazione di una rete partecipativa come strumento di comunicazione tra gli operatori del settore della pesca e scienziati e ricercatori ha richiesto una conoscenza sia delle tipologie di reti che dei partenariati, sia dei comparti del mondo della pesca, che del mondo accademico. Le informazioni raccolte hanno permesso di costruire un quadro esaustivo delle esperienze di reti e partenariati condotte in Italia e in Europa e di comprendere da che parte e con quali modalità risulti più opportuno porre in collegamento i due settori allo scopo di indirizzare lo sviluppo delle nuove soluzioni, destinate a migliorare il confronto partecipativo tra i due sistemi e renderlo efficace.

Per la progettazione del sistema si è fatto ricorso al meglio di metodologie, tecnologie, componenti standard indicate nel Piano per l’informatica nella pubblica amministrazione, nelle linee guida tecniche di attuazione del Piano e in particolare nelle linee guida per il design dei servizi pubblici. La standardizzazione è fondamentale per favorire la sostenibilità e l’efficacia, consentendo di progettare ogni servizio partendo da standard elevati e concentrare le risorse disponibili sugli elementi di unicità del servizio.

Seguendo il principio della UE “digitale by default” il servizio è stato organizzato in forma digitale, e a partire da questo si sono progettati punti di contatto con il cittadino/pescatore in modo da abbracciare un’ottica multicanale, che consideri in modo integrato ogni modalità di erogazione del servizio, digitale e fisica, basandolo sul concetto di “mobile first”, cioè prodotto pensato per un uso tramite smartphone.

È stato fondamentale infatti progettare servizi concreti per i pescatori, creare un rapporto con il mondo della ricerca e a tal proposito il design è stato definito per meglio adattarsi al punto di incontro tra tecnologie e persone: semplificare e sottrarre ogni volta che è possibile, ridurre la complessità e concentrarsi sui bisogni effettivi degli utenti.

E’ stata effettuata una attività di progettazione della piattaforma che ha previsto la definizione dell’architettura dell’informazione consistente nell’organizzazione semantica e logica degli ambienti informativi, sia fisici sia digitali, finalizzata a rendere user friendly il rapporto  informazione – pescatori.

Lavorare su questo ambito ha implicato una seria riflessione sulla struttura dell’informazione e sul linguaggio. L’architettura dell’informazione è stata resa più efficace perché è stata progettata intorno ai reali bisogni delle persone: per questo si è lavorato in ottica di user-centered design tenendo conto delle attività previste nelle fasi precedenti e mirando alla definizione specifica degli utenti, dei contenuti e del contesto.